Il fenomeno dell’iperattività è una patologia sempre più diagnosticata nei bambini, ma pensiamo che, in realtà, esistano vari fattori che devono essere considerati, prima di sottoporli a cure farmacologiche.
Un caso interessante è N.V. (6 anni) al quale è stata diagnosticata iperattività, mancanza di attenzione, dolore di testa, sonno inquieto e pieno di incubi.
Un fattore che deve essere considerato è la possibilità di una compressione tra l’atlante (prima vertebra cervicale) e l’osso occipitale la cd. articolazione occipito-atlantoidea. Questa compressione, per la nostra esperienza, provoca proprio questi sintomi, disturbando fortemente la vita dei bambini.
La valutazione ha mostrato una forte compressione tra le suddette strutture e una lieve tensione in tutta la colonna vertebrale. Durante il lavoro abbiamo riequilibrato varie strutture fisiche ed energetiche. In due sedute siamo riusciti a riequilibrare N.V.
E’ stato interessante vedere, durante il trattamento, la sensibilità di N.V., ad ogni delicata manipolazione percepiva tutto quello che accadeva all’interno del suo corpo. Questa risposta è tipica dei bambini, la loro sensibilità è maggiore rispetto a quella degli adulti.
Dopo le prime due sedute il risultato è stato sorprendente. N.V. è riuscita a dormire sonni tranquilli, l’iperattività e l’attenzione sono migliorate dell’80% e il dolore alla testa è scomparso
Sua madre ci ha riferito come N.V., dopo due sedute, è cambiato sotto il profilo affettivo.
E’ diventata molto più affettuosa ed estroversa, le si mette in braccio e chiede di essere coccolata, cosa che non aveva mai fatto.
Abbiamo trattato N.V. una volta al mese per alcuni mesi, a causa di altri problemi minori, ma l’iperattività e i problemi di sonno non hanno più avuto bisogno di trattamento.